Le origini del trompe l'oeil sono molto remote; una delle testimonianze più importanti ed antiche di quest'arte è quella che ci perviene dalle parole di Plinio il Vecchio, nella sua opera " Storia Naturale" (XXXV 65-66):
 "Si racconta che Parrasio venne a gara con Zeusi; mentre questi presentò dell'uva dipinta così bene che gli uccelli si misero a svolazzare sul quadro, quello espose una tenda dipinta con tanto verismo ("ita veritate repraesentata") che Zeusi, pieno di orgoglio per il giudizio degli uccelli, chiese che, tolta la tenda, finalmente fosse mostrato il quadro; dopo essersi accorto dell'errore, gli concesse la vittoria con nobile modestia: se egli aveva ingannato gli uccelli, Parrasio aveva ingannato lui stesso, un artista."   
 
La definizione "Tompe l'oeil" è composta dalle parole francesi "Trompe=inganno" e "oeil=occhio",  e si riferisce ad un espediente pittorico che vuol ottenere una rappresentazione illusoria della realtà figurativamente così simile alla verità da apparire tale all'occhio umano, che viene così ingannato e giudica reale ciò che vede dipinto, percependo come tridimensionale quella che in realtà è solo la rappresentazione bidimensionale di un oggetto.
L'origine di quest'arte è dunque antichissima; anche se le testimonianze pittoriche dei secoli V e IV a.C. sono sostanzialmrente perdute, se ne possono trovare degli echi nella produzione del I sec. a.C.
Una svolta essenziale, però, nella storia del trompe l'oeil si ha durante il Rinascimento grazie a Brunelleschi,  con la scoperta e la codificazione  delle leggi della prospettiva. Grazie ad esse infatti quest'arte , applicata alle strutture architettoniche, deformate ed amplificate otticamente con la costruzione di falsi "sfondati" prospettici davvero convincenti, arriva a livelli di estremo realismo e grande raffinatezza. Si dilata così lo spazio architettonico, e lo siapre su ambienti esterni, false vedute naturali ecc.
Da questo momento il trompe l'oeil viene utilizzato da moltissimi artisti di fama immortale (Mantegna, A. Pozzo, Correggio e molti altri) soprattutto per creare scene realistiche; negli tultimi anni però la tendenza è un po' cambiata, grazie ad artisti di grande rilievo come Maurits Cornelis Escher, geniale creatore di prospettive impossibili, in cui il trompe-l'oeil è utilizzato intenzionalemente per destabilizzare il sistema percettivo dell'osservatore e mettere in dubbio l'univocità della rappresentazione, di volta in volta leggibile in modi opposti.

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